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Giornata del creato sul Sentiero

Pubblicato il 30/08/2014   
Assisi e Gubbio - con i pellegrini in arrivo da tutta Italia - celebrano la Giornata per la custodia del creato sul Sentiero francescano
Il primo settembre la Chiesa italiana celebra la nona Giornata per la Custodia del Creato con il tema “Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”. 
Un evento che le diocesi di Assisi e di Gubbio si preparano a ricordare con la sesta edizione de “Il Sentiero di Francesco”, pellegrinaggio a piedi di tre giorni che ripercorre l'itinerario compiuto dal Santo assisano nell'inverno tra il 1206 e il 1207, dopo la rinuncia all'autorità paterna e alle ricchezze di famiglia. Una iniziativa promossa dalle due diocesi umbre, d'intesa con le famiglie francescane e con il sostegno della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e delle amministrazioni comunali di Gubbio, Assisi e Valfabbrica.
Ogni anno viene proposto ai pellegrini del Sentiero un aspetto particolare del tema generale che riguarda la riconciliazione: pacificazione con se stessi, con Dio, con i fratelli e con la natura. E l’edizione 2014 riserverà particolare attenzione al tema della riconciliazione con se stessi, oggetto degli incontri e delle testimonianze previste lungo il percorso.
«Francesco fece questo cammino di riconciliazione con se stesso - spiega il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino - prima di farsi uomo di pace per gli altri. Il suo cammino spirituale si sviluppò nella contemplazione del Crocifisso: quello che gli parlò a San Damiano, ma anche quello che incontrò nei poveri».
«Sarà un cammino non solo geografico ma anche interiore, proprio cercando la riconciliazione con se stessi – ha spiegato il vescovo di Gubbio, mons. Mario Ceccobelli –  ma anche con gli altri, per cercare un dialogo con i “lupi” di questi tempi difficili, seguendo l'insegnamento del Santo».
Con uno schema ormai consolidato, il programma prevede la partenza da Assisi nella mattinata del primo giorno e l’arrivo nel tardo pomeriggio a Valfabbrica, con la calorosa accoglienza della Festa d’Autunno del suggestivo borgo umbro.
Caprignone e l’eremo di San Pietro in Vigneto saranno le tappe del secondo giorno di cammino, che si concluderà a Vallingegno. Proprio dall’abbazia i pellegrini partiranno la mattina del terzo giorno per scendere verso Gubbio e terminare il cammino a piedi nel Parco della Riconciliazione presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, il luogo dell’incontro tra Francesco e il Lupo. 
L’ultimo giorno - mercoledì 3 settembre - sarà quello più intenso e denso di significati. All’arrivo alla Vittorina, i bambini ricorderanno ancora una volta i conflitti e le violenze che oggi infiammano il mondo, in particolare quanto sta accadendo in Iraq, in Terra Santa e in Ucraina. Per ogni conflitto attivo sarà accesa una fiamma di speranza e di riconciliazione. Alla preghiera finale del pellegrinaggio si uniranno tutte le intenzioni personali di ogni singolo “camminatore”, meditate nei tre giorni lungo il percorso francescano. E ad ognuno di loro sarà consegnato il messaggio conclusivo proposto dalla diocesi di Gubbio e dalle famiglie francescane.
Alle ore 18,30, il vescovo mons. Mario Ceccobelli celebrerà la santa messa nella Chiesa di San Francesco, il luogo che più di ogni altro ricorda l’arrivo a Gubbio di Francesco, dopo la rinuncia ai beni del padre, perché conserva ancora oggi una parte della casa e della bottega della famiglia Spadalonga, amici del Poverello.
Al termine della celebrazione, i pellegrini si sposteranno nel Chiostro della Pace del convento francescano eugubino per partecipare al momento conviviale e di chiusura del “Sentiero di Francesco” 2014. Sarà una serata di musica, testimonianze e interviste, fino ad arrivare all’assegnazione del premio “Lupo di Gubbio per la riconciliazione”.
«Il nostro tempo è caratterizzato dalla velocità – ha detto l'assessore alla cultura della Regione dell’Umbria, Fabrizio Bracco – e dalla voracità nei consumi, quindi c'è difficoltà a fermarsi per riflettere, per cui il viaggio ha valore in sé, al di là della propria fede, come riscoperta di valori profondi, autentici».
La partecipazione al pellegrinaggio è libera e gratuita mentre alcuni servizi, come pernottamenti, pasti e navette, sono a pagamento. I ristori lungo il cammino saranno offerti grazie all'iniziativa “Campagna amica” della Coldiretti, con prodotti a chilometro zero. Servono scarpe comode, meglio se già usate, vestirsi a strati, munirsi di k-way e piccolo ombrello da zaino, torcia, borraccia e, per chi scegli l'ospitalità povera, sacco a pelo e materassino. Riferimento on line per informazioni e iscrizioni: www.ilsentierodifrancesco.it.